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MILANO

Gelmini: «La sfida più difficile è a Bergamo» La coordinatrice regionale di Forza Italia: «Tutti devono votare Sorte e Gallone, ma la vera partita la giochiamo con Benigni»

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La composizione delle liste, la distribuzione dei seggi all’interno della coalizione di centrodestra, il rischio esclusione per 17 candidati uninominali nella circoscrizione Lombardia e l’improvviso forfait di Silvio Berlusconi. E’ stata una settimana al cardiopalmo per Forza Italia. Per fortuna si è conclusa nel migliore dei modi a Bergamo dove sabato, all’auditorium di piazza della Libertà, in un clima di festa, è stata inaugurata la campagna elettorale con la presentazione dei candidati orobici alle politiche e alle regionali. Oltre 300 persone schierate davanti ai vertici: il coordinatore provinciale Paolo Franco, l’assessore regionale Alessandro Sorte e pure il candidato governatore Attilio Fontana. E proprio a Bergamo abbiamo incontrato Mariastella Gelmini, ex ministro della Pubblica Istruzione e coordinatore regionale di Forza Italia.

I candidati sospesi e poi riammessi hanno fatto tremare la coalizione.

«Effettivamente c’è stata un po’ di trepidazione - conferma la Gelimini - Sapevano di aver fatto le cose per bene; la preoccupazione è subito rientrata con una piccola integrazione. Questo però è l’ennesimo esempio di come la burocrazia si insinui ovunque e di come sia urgente riformarla».

Gianni Letta dice che nella distribuzione delle candidature all’interno del centrodestra la Lega è stata eccessivamente premiata. Concorda con questa analisi?

«No, siamo soddisfatti. E’ un’affermazione che lo stesso Letta ha ritrattato. Voglio invece sottolineare che Forza Italia ha messo in lista molti volti nuovi, tanti sindaci e amministratori locali conosciuti sul territorio. Il partito poi si è aperto alla società civile coinvolgendo imprenditori e liberi professionisti».

Preoccupata per l’inatteso forfait di Berlusconi?

«No, è stato solo un affaticamento. L’ho sentito più volte in questi giorni ed è in gran forma: sta registrando interviste per le tv locali».

Soddisfatta dell’evento di Bergamo?

«E’ stata una bella manifestazione che ha visto la presenza di tutti i dirigenti del partito, di tanti iscritti e di molti simpatizzanti; una dimostrazione di grande forza e di unità».

Presentando i candidati orobici alle politiche ha fatto un caloroso appello per Stefano Benigni. Perché?

«Tutti devono sostenere Alessandro Sorte e Alessandra Gallone, ma la vera partita, la sfida più difficile noi la giochiamo a Bergamo dove Stefano Benigni deve vincere per dare un segnale di forza anche nella città capoluogo».

Intanto a Brescia è esploso il caso Cristina Almici, esclusa da Forza Italia e ripescata da Fratelli d’Italia. Cosa ne pensa?

«Non commento. Mi limito a sottolineare che Berlusconi ha ragione quando sostiene che bisogna introdurre il vincolo di mandato. I cambi di casacca non sono mai una bella cosa e gli elettori si sentono traditi».

Lei si candida nella sua Brescia.

«Abbiamo una squadra forte e rinnovata, un coordinatore capace come Alessandro Mattinzoli. Ci sono tutte le premesse per fare bene. Forza Italia rappresenta l’unica alternativa al Pd che ha lasciato solo macerie e all’inesperienza del M5S. A livello locale puntiamo sulla valorizzazione del Lago di Garda, potenziamento del turismo e difesa dell’ambiente».

A Lecco Fratelli d’Italia ha paracadutato il comasco Alessio Butti. Un affronto per i lecchesi...

«Ogni partito sceglie i propri candidati, non mi piace andare a guardare in casa d’altri».

Sempre a Lecco lei è stata l’artefice del ritorno in Forza Italia di Mauro Piazza e Daniele Nava. Contenta?

«Sì. Mauro Piazza è stato tra i fondatori di Forza Italia a Lecco ed è un amministratore giovane e molto capace. Daniele Nava è un imprenditore noto con la passione per la politica. Sono tornati a casa loro ed entrambi possono allargare i confini di Forza Italia».

Quando Maroni ha annunciato il suo clamoroso dietro front in Regione, Berlusconi sembrava preferire lei a Fontana. Come è andata?

«Attilio Fontana è il candidato ideale per la coalizione di centrodestra: è stato un ottimo sindaco, conosce i problemi dei Comuni, è un ottimo amministratore ed è in grado di garantire la continuità di governo in Lombardia. Siamo tutti concentrati per riconfermarci alla guida della Regione».

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Autore:gcf

Pubblicato il: 05 Febbraio 2018

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