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MILANO

Quando il politico parla la gente cambia canale L’amico del popolo di Roberto Poletti

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I dati d'ascolto delle trasmissioni politiche parlano chiaro. Il pubblico cambia canale. Non funziona più come una volta, quando il comizietto dell'ultimo di turno incollava davanti al video milioni e milioni di persone, unite dalla speranza che finalmente le cose potessero cambiare.

Adesso la musica è cambiata, eccome. Quando l'onorevole di turno parla, la gente si allontana.

Cambia canale, cerca di sintonizzarsi su qualche programma capace di strappare qualche sorriso, di dare spensieratezza per qualche minuto. Ve lo dice uno che per lavoro confeziona dibattiti politici e li trasmette dentro al vostro televisore. La disaffezione nei confronti della classe politica, quella di governo e quella di opposizione, è galoppante. La gente crede (a questo punto non so davvero se a torto o a ragione...) che siano tutti uguali. Che nessuno sia sincero. Che non ci sia uno che sia uno di questi signori che la racconti giusta. Un segnale preoccupante.

Troppe prese in giro, troppe promesse non mantenute. Tante chiacchiere e niente fatti. Vuol dire che la misura è colma. Significa che i padroni del Palazzo hanno toccato il fondo. Vincerà le elezioni non il migliore, ma il meno peggio. Poi il poveretto che avrà in eredità questo Paese senza speranza dovrà tirar fuori un entusiasmo contagioso. Buona fortuna, perché non si tratta di una missione facile.

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Autore:plt

Pubblicato il: 25 Settembre 2017

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